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  01.06.2013

Scadenza 31 maggio: impianti con gas serra


 

Il 14/05/2013 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il comunicato del Ministero dell’Ambiente che informa circa la pubblicazione dei dati e del formato relativi alla dichiarazione contenente informazioni riguardanti le quantità di emissioni in atmosfera di gas fluorurati di cui all'articolo 16, comma 1, del D.P.R. n. 43/2012: la comunicazione doveva essere trasmessa con il formato ufficiale entro il 31/05/2013 a cura dell'operatore (che è il proprietario in assenza di delega scritta ad un terzo), altrimenti si rischiano sanzioni fino 100.000 €.

In pratica, per le apparecchiature contenenti più di 3 kg di gas, devono essere comunicate le seguenti informazioni:

  • Dati identificativi
  • Persona di riferimento per la comunicazione
  • Tipologia di apparecchiature fisse o sistemi fissi contenenti 3 kg o più di gas fluorurati ad effetto serra
  • Informazioni sui gas fluorurati ad effetto serra
  • Dati aggregati
Il D.P.R. n. 43/2012, entrato in vigore il 5 maggio 2012, stabilisce all’articolo 16, che entro il 31 maggio di ogni anno (a partire già dal 2013), gli operatori delle applicazioni fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria e pompe di calore, nonché dei sistemi fissi di protezione antincendio contenenti 3 kg o più di gas fluorurati ad effetto serra devono presentare una dichiarazione contenente informazioni riguardanti la quantità di emissioni in atmosfera relativi all’anno precedente sulla base dei dati contenuti nel relativo registro di impianto.
 
Il Regolamento (CE) n.842/2006 (Detto F-Gas, di cui ne è attuazione il DPR 43/2012) riguarda le apparecchiature e i sistemi fissi antincendio o di refrigerazione o di condizionamento contenenti gas fluorurati elencati nell’Allegato I al Regolamento F-Gas nonché i preparati (miscele) contenenti tali gas nei circuiti di refrigerazione.
In generale le miscele considerate dal Regolamento F-Gas soddisfano i seguenti requisiti:
  • almeno uno dei componenti è una delle sostanze pure incluse nell’Allegato I al Regolamento;
  • il GWP complessivo della miscela non è minore di 150.
Il GWP di una sostanza esprime la misura del potenziale di riscaldamento globale di quella sostanza ed è calcolato come rapporto tra potenziale di riscaldamento in 100 anni di 1 kg della sostanza considerata (presente nell’atmosfera) rispetto a 1 kg di CO2.
 
REGISTRO NAZIONALE DEI GAS FLUORURATI
Tutte le persone e le imprese che svolgono le attività previste dall’articolo 8 del DPR 27 gennaio 2012 n. 43 sono tenute all’iscrizione al Registro e devono ottenere un certificato rilasciato da un organismo di certificazione accreditato a seguito del superamento di un esame teorico e pratico.
Le persone che effettuano attività di recupero di gas fluorurati dagli impianti di condizionamento d'aria dei veicoli a motore devono disporre invece di un attestato rilasciato da un organismo di attestazione a seguito della partecipazione ad un corso di formazione.
Per alcune delle attività disciplinate dal DPR, le imprese devono essere in possesso del certificato rilasciato da un organismo di certificazione a seguito della verifica del possesso dei requisiti .
Nel caso di aziende che già svolgono tali attività e si iscrivono entro 60 giorni dall’avvio del registro, possono avvalersi del certificato provvisorio, valido per 6 mesi dalla data di rilascio, presentando per via telematica, una domanda alla Camera di Commercio unitamente alla domanda di iscrizione al Registro.
L’iscrizione al registro può essere effettuata solo per via telematica utilizzando la procedura realizzata dalle Camere di commercio disponibile tramite il portale https://scrivania.fgas.it.
 

(fonte ISPRA e Ministero dell’ambiente e del Territorio)

 
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