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  09.05.2014

Dispositivi di Protezione Individuale (D.P.I.)


 I dispositivi di sicurezza (D.P.I.) devono essere impiegati quando i rischi non possono essere evitati o sufficientemente ridotti da misure tecniche di prevenzione, da mezzi di protezione collettiva, da misure, metodi o procedimenti di riorganizzazione del lavoro. Non sono definiti D.P.I. i seguenti:

-indumenti di lavoro ordinari e le uniformi non specificamente destinati a proteggere la sicurezza e la salute del lavoratore;
- attrezzature dei servizi di soccorso e di salvataggio;
- attrezzature di protezione individuale delle forze armate, delle forze di polizia e del personale del servizio per il mantenimento dell'ordine pubblico;
- attrezzature di protezione individuale proprie dei mezzi di trasporto stradali;
- materiali sportivi quando utilizzati a fini specificamente sportivi e non per attività lavorative;
- materiali per l'autodifesa o per la dissuasione;
- apparecchi portatili per individuare e segnalare rischi e fattori nocivi.
Il fabbricante deve rilasciare la nota informativa adattandola nella lingua dello stato in cui il DPI viene venduto. Deve contenere le istruzioni di deposito, impiego, pulizia e manutenzione, disinfezione a cui può essere sottoposto il DPI. Tale nota deve inoltre contenere l’indicazione sulla classe di protezione corrispondente ai livelli di rischio e i limiti di utilizzazione nonché la data o il termine di scadenza (se previsto). Qualora il fabbricante non sia in grado di determinare a priori la durata di un DPI deve, nella nota informativa, fornire all’utilizzatore tutte le indicazioni necessarie per la determinazione del termine di scadenza in base alle effettive condizioni d’impiego, manutenzione e pulizia. Con "requisiti funzionali dei DPI" si indica che le caratteristiche del dispositivo devono essere tali da:
- essere in grado di neutralizzare il rischio specifico, vale a dire che il DPI deve essere concepito in modo da poter annullare o, quanto meno ridurre il più possibile, la probabilità di infortunio per la parte protetta;
- non limitare le funzioni operative (deve essere progettato in modo che, pur mantenendo inalterate le caratteristiche protettive, siano limitate il meno possibile le capacità lavorative);
- essere ben tollerato e accettato dal lavoratore e costruito in modo che non crei eccessivo disagio;
- essere resistente e duraturo;
- essere economico, nei limiti del possibile”.
Oltre ai requisiti funzionali, il DPI deve anche rispondere alle “seguenti esigenze:
- adattabilità alla persona;
- adeguata solidità e resistenza agli agenti specifici;
- assenza di elementi o parti che possano costituire pericolo per l’operatore;
- facilità di impiego (es.: facilità di indosso e rapidità nel toglierlo in caso di necessità);
- costruzione semplificata al fine di consentire agevolmente le necessarie operazioni di pulizia, disinfezione e manutenzione;
- se del caso, colorazioni appropriate per una corretta identificazione o per evidenziare, per esempio, la presenza sul dispositivo di sostanze pericolose;
- design appropriato per conferire il necessario comfort e tale da renderlo gradito all'operatore”.
Riguardo ai requisiti dei materiali si ricorda che i materiali scelti per la costruzione dei DPI assumono un ruolo determinante ai fini dell'efficienza del dispositivo stesso.
E il mantenimento delle caratteristiche di protezione può essere influenzato negativamente dalle condizioni ambientali particolari in cui il dispositivo è chiamato ad operare. Senza dimenticare che i materiali che vengono a trovarsi a diretto contatto con la epidermide devono avere compatibilità con la stessa. Inoltre devono essere meccanicamente resistenti a tutte le operazioni di manutenzione e sterilizzazione, se necessarie.
 
 
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